Venerdì 24 ottobre, l’iniziativa europea INNOVATE ha organizzato a Monaco il suo incontro transnazionale, coinvolgendo partner e stakeholder chiave di Germania e Italia. Tra i partecipanti c’erano Alexander Wolffhardt, Mojib Atal e Olivia Long di MPG, il Dipartimento del Lavoro e dello Sviluppo Economico della città di Monaco, la ReDI School di Monaco, Associazione Microlab Odv di Torino, l’International Rescue Committee, e numerosi rappresentanti locali dell’imprenditorialità migrante come Mosaico, House of Oyoko, l’Ukrainian Business Hub e il comune di Torino (Ufficio Stranieri e Settore Lavoro).
L’incontro ha avuto come focus il rafforzamento del supporto all’imprenditorialità migrante, con particolare attenzione ai bisogni dei due progetti pilota dell’iniziativa e allo scambio di esperienze tra le città. Esperti del settore, tra cui Monder Ram del Centre for Research in Ethnic Minority Entrepreneurship (Regno Unito) e Anna Ferro del CeSPI (Italia), hanno portato il loro contributo da un punto di vista di ricerca, condividendo approfondimenti e suggerimenti pratici.
Durante il meeting, i partner hanno confrontato le sfide dei diversi ecosistemi locali, evidenziando ostacoli comuni come la governance frammentata, la limitata coordinazione e la scarsità di finanziamenti dedicati. È emersa la necessità di strutture sostenibili e radicate, come piattaforme di governance permanenti o “istituzioni di riferimento”, per garantire impatti duraturi. Entrambe le città hanno inoltre sottolineato il rischio del “breve termine” dei progetti temporanei, evidenziando l’importanza di integrare le iniziative di successo nelle infrastrutture locali.
I temi principali emersi dall’incontro:
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Continuità degli ecosistemi: Progetti a breve termine e frammentazione limitano l’impatto a lungo termine. Le istituzioni di riferimento possono rendere le azioni più durature.
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Co-progettazione: Coinvolgere i migranti in ogni fase della progettazione delle iniziative è fondamentale per creare politiche e programmi realmente efficaci e inclusivi.
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Barriere strutturali e fiducia: Non basta fornire informazioni; è necessario intervenire sulle strutture sociali e finanziarie per costruire fiducia, soprattutto con l’aumento dell’uso dell’IA nelle decisioni finanziarie.
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Banche e accesso al credito: Servono partnership più forti e proattive con il settore bancario per garantire equità e inclusività.
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Soluzioni locali: Le barriere all’imprenditorialità variano da territorio a territorio; servono quindi strategie contestualizzate.
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Oltre l’autoimpiego: L’autoimpiego non deve essere l’unica via di partecipazione economica; è cruciale garantire accesso più ampio al mercato del lavoro.
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Coordinamento pubblico-privato: Collaborazione efficace tra istituzioni, imprese e attori sociali richiede ruoli chiari, comunicazione e responsabilità condivisa.
L’incontro ha confermato che i progressi duraturi dipendono dall’integrazione dei progetti pilota nei sistemi locali, dal rafforzamento della cooperazione multilivello e da politiche partecipative basate su dati concreti.
INNOVATE e il progetto “Inclusion through Self-employment”
“Inclusion through Self-employment”, implementato da MPG, è una delle sette azioni di innovazione del Co-Lab INNOVATE Migration to Research Policy. L’obiettivo è esplorare come decisori politici, operatori e ricercatori possano collaborare per trovare soluzioni concrete ai problemi legati alla migrazione.
Il progetto permette a Monaco e Torino di valutare i propri sistemi di supporto all’imprenditorialità migrante attraverso un processo multi-stakeholder. Tavole rotonde regolari e consulenze basate su ricerca internazionale aiutano a identificare cosa funziona e cosa va migliorato, sviluppando azioni pilota per colmare le lacune nel supporto agli imprenditori migranti.
I progetti pilota
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MigraFounders (Monaco): Gestito da House of Oyoko, è una piattaforma finanziaria multilingue che supporta le imprese guidate da migranti, semplificando l’accesso al credito e ai servizi bancari in Germania e in Europa. La piattaforma combina outreach inclusivo con strumenti pratici per favorire la partecipazione economica e generare dati utili per migliorare politiche e inclusione finanziaria.
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Spazio Comune (Torino): Dal 2022, Mosaico gestisce Spazio Comune, un hub “One-Stop-Shop” che integra diversi servizi istituzionali per migranti, come anagrafe, centri per l’impiego e servizi sanitari. Attualmente l’hub non dispone di un supporto strutturato per l’imprenditorialità. Mosaico e Microlab, intervengono rafforzando questa dimensione, integrando servizi di mentoring imprenditoriale e mediazione sociale e culturale, incluso il supporto linguistico, all’interno delle attività già esistenti, per offrire un sostegno più completo ai migranti interessati a sviluppare iniziative imprenditoriali.
