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Dopo la violenza, la rinascita: come donna, madre e lavoratrice | intervista a Marina Furegon

Marina Furegon è entrata nello staff dell’Associazione MicroLab da qualche mese ormai e si sta occupando in particolar modo del progetto dedicato alle donne vittime di violenza intitolato “Women to be free”.

Marina è stata a sua volta vittima di violenza domestica, e in questa chiacchierata online ci racconta della propria esperienza di rinascita come donna, madre e lavoratrice dopo un periodo buio, segnato dalla violenza e dalle difficoltà, anche economiche.

Appassionata di Giappone, moda e arte, donna creativa ed energica, Marina racconta della propria vita prima e dopo la violenza, dell’apporto fondamentale del centro e dei professionisti che l’hanno seguita, infine della centralità del lavoro per riacquisire sicurezza in sé stesse.

Il progetto citato nel corso dell’intervista, “Women to be free”, vede impegnata l’Associazione MicroLab e i propri partner su più fronti:

  • Organizzazione di corsi di formazione su: Comunicazione Non Violenta, Educazione Finanziaria, Orientamento al lavoro e Avvio d’impresa.
  • Attivazione di percorsi di mentoring one-to-one per le beneficiarie interessate ad avviare un’attività imprenditoriale.
  • Costante lavoro di dialogo e intermediazione con beneficiarie e centri anti-violenza coinvolti.
  • Organizzazione di una campagna di crowdfunding al fine di garantire l’erogazione di 5 borse lavoro per donne vittime di violenza che necessitano di re-inserirsi nel mondo del lavoro e riacquisire consapevolezza e fiducia delle proprie competenze professionali e personali.

Nell’ambito del progetto, Mercoledì 26 Gennaio, alle ore 17, è previsto un incontro organizzato dal partner di progetto, lo studio legale internazionale DLA Piper, su “Gli incentivi statali per l’assunzione di donne“.

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