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Articolo di  Oscar Zampiron – Business Mentor Microlab

Il 21 aprile si celebra la Giornata Internazionale della Creatività e dell’Innovazione, una ricorrenza per ricordarci che il pensiero creativo e le soluzioni innovative sono i veri motori dello sviluppo economico e sociale. 

Avere una buona idea è il primo tassello per aprire una nuova attività o innovare una in essere.

Nella nostra attività di mentoring vediamo però spesso come una “buona idea” non basti: necessita di gambe per camminare, di struttura per crescere, di un modello strategico per affrontare il mercato, ma soprattutto di coraggio e impegno per trasformarsi in realtà

Bisogno insomma passare dalla creatività all’innovazione.

Innovare: necessario per evolvere e sopravvivere

Tic Toc. Il tempo scorre, il mercato accelera. I competitor evolvono, diversificano. Ma non tutti. Ed è proprio in quello spazio che si aprono le opportunità. Come insegna Chris Anderson, la “coda lunga” esiste. Va solo intercettata. 

Dove il mercato rallenta o si satura, la creatività scova nuove nicchie.

Negli ultimi 20 anni abbiamo visto tante aziende solide scomparire o in parte i a causa della nascita di business innovativi: da Blockbuster superata da Netflix, ai taxi affiancati da Uber e BlaBlaCar, fino al passaggio da CD a Spotify da Skype a Zoom. 

Questo fenomeno non riguarda solo le aziende, ma anche il mondo delle professioni. Vediamo ad esempio la nascita di nuovi servizi grazie  all’integrazione di competenze con passioni (Skill Stacking): ad esempio in un coach con l’amore per i cavalli, scatta la scintilla che genera un servizio innovativo: Horse Assisted Coaching, un metodo esperienziale che utilizza i cavalli come “specchi” per sviluppare leadership, intelligenza emotiva e comunicazione non verbale nei manager.  

L’avvento dell’AI preme, ma almeno per il momento (e probabilmente anche per il futuro..), il Valore Umano con la sua anima, resta la forza motrice di un’impresa: creatività e innovazione sono il motore principale nel quotidiano. 

Non esiste la ricetta dell’innovazione, ma degli ottimi ingredienti sì!

La creatività nasce dai vincoli” 

ci dice Einstein, per questo proprio l’esplorazione dei problemi genera potenziale creativo e soluzioni originali.

Ci sono dei metodi/tools che possono sostenere la nostra creatività e aiutarci a risolvere i problemi in modo innovativo:

  • Oltre il problema, grazie al  pensiero Laterale. 

Possiamo guardare con altri occhi ai problemi? 

Un collo di bottiglia amministrativo  o doganale, una criticità di un cliente, la ricerca di un posto di lavoro o un avanzamento di carriera? 

Il pensiero laterale è un metodo, ideato dallo psicologo Edward De Bono, che ci aiuta a guardare i problemi con occhi nuovi, per trovare soluzioni creative e non convenzionali scardinando gli schemi tradizionali e razionali del pensiero logico-lineare.

Cerchiamo soluzioni differenti mettendoci metaforicamente 6 cappelli diversi, cambiando volontariamente il nostro modo di pensare, senza paura di esplorare soluzioni che sembrano assurde piuttosto che seguire una soluzione logica fissa e predefinita,  Lo hanno fatto nel 2007 due designer che avevano un problema: non riuscivano a pagare l’affitto. Domanda di alloggi altissima, offerta insufficiente. 

La soluzione razionale? Cercare un altro lavoro. 

La soluzione creativa? Ribaltare il problema. 

Ecco il caso Airbnb: vendere, aria (letteralmente). Non avevano stanze extra ma spazio nel soggiorno. Comprarono materassini gonfiabili e offrirono “air bed + breakfast” a sconosciuti. Boom: nasce un nuovo mercato! 

  • SCAMPER La bussola per non restare bloccati

Quando non si sa da dove iniziare può essere utile utilizzare il metodo SCAMPER: S -sostituire, C- combinare, A- adattare, M-modificare, P – poni ad altri usi, E Eliminare R – rovesciare/riarrangiare. Possiamo prendere un qualsiasi elemento del nostro business, applicare una o tutte queste opzioni e vedere cosa succede. 

Questo metodo può aiutarci a riposizionare un prodotto/servizio esistente, rendendolo nuovo sul mercato. L’innovazione non nasce solo da app, AI o biotecnologie, ma anche da uno sguardo diverso sulla realtà. A volte grandi idee nascono dalla “semplicità”. L’arma più potente? Individuare i bisogni reali delle persone. Sì infiniti. Potenziali nuovi servizi/prodotti. 

Per esempio S come Sostituire: cosa succederebbe se sostituissi la vendita del prodotto con un abbonamento? 

  • Lean Canvas, Velocità vs Perfezione

Se invece di cercare di soddisfare i bisogni dei nostri clienti cercassimo di risolvere i loro problemi?

Nelle fasi di ideazione e validazione di un’idea,  il Lean Canvas è lo schizzo rapido, che si focalizza sul problema del cliente e analizza la nostra soluzione, aiutandoci a capire se vale o meno la pena di lanciare la nostra attività.

  • La regola del 20%. Spazio alla creatività e all’innovazione 

Creatività e innovazione per svilupparsi hanno bisogno di tempo. Lo sa bene Google che  con la “regola del 20%” incoraggia i dipendenti a usare il 20% dell’orario lavorativo per esplorare idee passioni e hobby slegate dalle proprie mansioni abituali. Progetti “passionali” utili anche per chi (magari da dipendente), ha un sogno nel cassetto. 

INNOVAZIONE: DOVE E QUANDO

L’innovazione non è un’esclusiva del settore tech. Un’impresa può essere profondamente innovativa in diversi ambiti:

  • Innovazione di Processo: Trovare un modo più efficiente, economico o sostenibile per produrre qualcosa che esiste già (es. economia circolare o logistica a zero emissioni).
  • Innovazione di Prodotto/Servizio: Creare una soluzione inedita a un problema reale o migliorare drasticamente un’offerta esistente.  
  • Innovazione del Modello di Business: Cambiare il modo in cui il valore viene consegnato o monetizzato (es. l’introduzione dei modelli in abbonamento in settori tradizionali).
  • Innovazione Sociale: Sviluppare modelli d’impresa che generano un impatto positivo sulle comunità e sull’ambiente. 

L’Innovazione non risiede tanto nel settore merceologico, quanto nella capacità di creare valore aggiunto, rispondendo alle esigenze di un mondo in continua evoluzione. 

Alcuni esempi

Vinted non ha inventato i vestiti usati, ha innovato il modo nel second hand, unendo sostenibilità alla  destrezza tecnologica, per creare innovazione sociale. 

Altro esempio, sulla scia di Bla Bla Car, nel settore del car sharing tra privati: Auting e poi Volvero non hanno prodotto macchine, le hanno rese disponibili, un servizio rapido e a basso costo, e nel contempo dando la possibilità di monetizzare a  persone comuni  che usano poco il proprio mezzo. 

Avviare un’impresa: 3 Consigli Pratici

Per chi sta pensando di osare, è bene sapere che non sarà facile, ma è possibile.

Ecco tre consigli per  supportare il successo dell’impresa:

  1. Valida l’idea prima di spendere: Non chiuderti in un garage a sviluppare il prodotto perfetto. Crea un “Prodotto Minimo Fattibile” (MVP) e testalo con potenziali clienti. Se devi sbagliare, fallo in fretta e spendi poco.
  2. I numeri non mentono (Il Business Plan): La creatività deve sposarsi con la sostenibilità. Redigere il Business Plan non è un esercizio di stile, ma uno strumento per capire se i costi e ricavi si bilanciano e in quanto tempo.
  3. Non farlo da solo: Cerca supporto. Il microcredito e percorsi di mentoring sono essenziali, ancor di più una guida esperta per non incorrere negli errori comuni.

L’innovazione è una scintilla, ma l’impresa è il fuoco che va alimentato con strategia e competenza. E ricorda spesso chi innova riceve molti “no”, il fallimento fa parte del gioco. Non demordere e utilizza la Resilienza Creativa

Ascolta Winston Churchill, che  disse: 

Il successo consiste nel passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo.” 

Buon 21 aprile a tutti i sognatori concreti!

Il tuo progetto risolve un problema reale o è solo una “bella idea”?

Se risolve un problema o esaudisce un desiderio, allora scrivici per trasformarla in impresa!

Scopri come i percorsi di mentoring possono supportare il tuo progetto.

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